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CHE BEL FINE SETTIMANA, COL SINGAPORE NELLE MANA

23 maggio 2020

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Questa estate è bella torrida come piace a me, giornate annichilite da un caldo inesorabile che tocca il suo apice verso le due di pomeriggio soffocando respiri e rumori.

Apro le porte di questo locale per darvi riparo dalla canicola e per offrirvi verso sera la compagnia di una signora molto esperta, un Ladies drink quasi centenario, che Vi condurrà con eleganza nelle vie oscure del vizio e del piacere. Vi conosco ormai volubili bevitori, in queste giornate tropicali, appena il sole comincia il suo tramonto, si risvegliano in Voi le peggiori intenzioni e i più torbidi desideri.

Mi piacerebbe tanto dirvi che il mio incontro con questo cocktail è avvenuto nel Bar di un hotel di Singapore e che mi è stato servito da un barista Malese, invece ho fatto la sua conoscenza durante la visione di un filmetto su due drogati ambientato negli anni 60. Rimasi molto colpito dal fatto che le loro rocambolesche avventure iniziassero proprio mentre sorseggiavano un Singapore Sling. La mattina dopo sarei partito per le mie vacanze, purtroppo non per la Malesia ma per una meno epica isola dell’arcipelago toscano, decisi comunque che la mia prima sbronza marittima sarebbe stata battezzata dal Singapore Sling.

Così fu: mi trovai un bel localino in fondo a un vicolo di Capoliveri, Leggi il seguito di questo post »

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E’ tornata la stagione dello Sguazzone (Jack 3 Mani)

23 giugno 2017

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JackTiny

7 gennaio 2017

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Per chiudere una giornata lavorativa non c’è modo migliore che andarsi a fare un aperitivo. Direttamente dall’ufficio senza passare da casa, con la camicia che, mille volte rimboccata nei calzoni, è diventata un organetto e i piedi bollenti dentro le scarpe con i calzini prossimi alla sacra ostensione.

Questa sera vi preparo un cocktail che stira le camice e rinfresca i pedalini: il Cocktail Martini, il re degli aperitivi. Questo drink alleggerisce la coscienza, scioglie le mascelle serrate pungendo ai bordi della lingua e riporta il sorriso sulla vostra faccia.In tutta onestà confesso che non è in grado di stirare camicie, ma di sicuro già dopo il primo sorso non vi fregherà un cazzo di come siete vestiti, perché state bevendo un limpidissimo martini in un altrettanto limpido bicchiere, ai bordi del quale si sta formando un elegantissima brina, mentre la maggior parte degli avventori sta incrostando di violetto i bordi del suo bicchiere di vino.

Personalmente chiedo perdono al Martini Leggi il seguito di questo post »

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Trenitalia Zapoj

19 maggio 2016

IMG_20160503_151111Domenica, mattina, vado a prendere il treno. Una sosta per fare un bancomat, ma la scheda non entra. Merda, non ho un soldo in tasca riprovo,ma non entra, ri-merda. Provo con una carta elettronica e via che se la ingolla d’un fiato:
SALDO DEPOSITO EUR. 10,00.
E chi se ne frega, mi vanno bene dieci euri, non c’ho soldi devo fare 5 ore e mezza di treno, devo attraversare lo stato da est a ovest, dieci euri vanno bene, ci compro un caffè, un panino e l’acqua, mezza gasata, nel senso del mezzo litro ma anche che è mezza sgasata.
Dammi le dieci euro cazzo! TAGLIO NON DISPONIBILE.
Puttana vacca maiala troia, riprovo col bancomat, non ri-entra, ri puttana majala vacca ri-troia. Mi calmo e vado al bar, che tanto se lo vado a racconatre che volevo prelevare dieci euro al bancomat faccio pure una figura di merda, nemmeno il distributore della benzina piglia più i dieci euri. Leggi il seguito di questo post »

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Umberto Eco, Lunedì Film e i feticci da salotto.

21 febbraio 2016

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Eco Umberto, i suoi due romanzi più famosi hanno rappresentato l’oggetto più ingombrante da portarsi in ferie per milioni di italiani.
La prima edizione del nome della rosa, quel tomo con la sovra copertina rossa e la sezione labirintica della biblioteca di un colorino pallido, ha campeggiato nelle verande dei residence assolati della costa italiana per tutti gli anni ’80. Appoggiato sui tavolinetti, sulle sedie, tenuto in mano dal vacanziere che in procinto di leggerlo si è messo a parlare con il vicino del bilocale affianco che la sua Thema diesel non ha niente da invidiare alla mercedes.
Il libro troneggiava sopra tutti i gadget vacanzieri che sostano nei giardinetti dei bilocali, la fiocina, il retino, le pinne, i teli da mare, i fumetti, le parole incrociate, lui spiccava di vita propria, monolitico, immobile, intonso nella maggior parte dei casi.
Un’Icona.

No no io sono onesto: mai letto.
In casa c’erano tutti e due, padre era lettore raffinato e quando gli chiesi se leggere prima il nome della rosa o il pendolo mi diede Leggi il seguito di questo post »

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Tecniche di dissuasione dell’operatore di call center e dello spreco di tempo al telefono fisso.

2 febbraio 2016

Phone_Scene– buongiorno ho un pacchetto offerta per la linea di casa voce e dati creato su misura per lei…
– si ma io non ho casa vivo in una suite all’hilton deve chiamare la reception.
– buongiorno… (tac)
(CIRCA UN MINUTO)

– Buongiorno chiamo dalla Palla Palla Washington dovrei parlare con il titolare del contratto di fornitura luce e gas…
– Satana satana satana
– …(tac)…
(CIRCA MENO DI UN MINUTO)

– Buongiorno chiamo per informazioni urgenti sul suo contratto acqua-luce-gas-idrogeno-ossigeno-fotosintesiclorofilliana… Leggi il seguito di questo post »

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I Giovani Per Sempre

21 dicembre 2015

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Il più grande disastro del novecento sono stati i ragazzi.
Fino al boom economico, almeno in italia i ragazzi non esistevano, c’erano i bambini, poi paf peluria, bum sviluppo, tuta da la voro e via ecco su un uomo.

Si poi c’erano quelli che andavano a scuola, ma era una categoria protetta quelli erano gli studenti.

Con il boom economico ecco il disastro, si creano i giovani e tutto un universo, assolutamente in vendita, a loro misura. Insomma i giovani hanno cominciato ad esistere quando la società se li è potuta permettere.

Poi il disastro gli anni ottanta, la cosa trascende arrivano i giovani per sempre. Cosa sono i giovani per sempre? L’ho scoperto alle recite scolastiche della mia bambina, sono uomini, quarantenni vestiti come enzo braschi, sono signori di mezza età con i jeans attillati e le palline che gli vanno una a destra e una a sinistra della cucitura, uomini con lo zoccolo di cammello. Ma poi con la crisi che dilaga, l’orrore di plastica e acrilico le sneakers anche d’inverno, che tragedia, che orrore e la cosa più orribile è che l’abito fa il monaco, il cervello infatti è rimasto li negli anni ottanta, solo che come per l’economia si è impoverito, la crisi  è degenerata e dal conto in banca si estesa al cervello.
Buon Natale,

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Più Parcheggi e meno Pompei, meglio l’asfalto delle rovine romane.

11 luglio 2015

20150607_143324Ti negano di pagare con carta, e se insisti che hai solo quella perché purtroppo con la normativa in vigore dal 2012 soldi in contanti non te ne arrivano più, rispondono parole brutte e poi ti indicano il bancomat più vicino.

Ok hai deciso che la tua rivoluzione sulle limitazioni di danaro contante la fai contro di me e il mio pacchetto di favorit con anelli, va bene. Quando è uscita la legge avrai smadonnato come tutti i tuoi amici bottegai però poi ti sei limitato a rifiutare di farmi usare il bancomat e avanti così.

Bravo non ti piegare al sistema, fai bene, l’avrei fatto pure io se avessi potuto, ma ho preferito non adottare stupidi sotterfugi, visto che non ho avuto il coraggio di sparare.

Rieccomi qua caro. Spendo 5euri e 75cent, eccoti un bel 50 euri.

Ancora quella faccia storta. Ma avrai mica un malaccio? Aaah ho capito: un pezzo da cinquanta ti da problemi con il resto.

“Senti capo è il problema dei contanti, spesso va fatto il resto”
“Si si non faccia troppo il polemico vado qui di fianco a cambiare…”

si si vai a cambiare, che mo ti faccio la sorpresa.

Prendo lo scontrino e il resto dei cinguanta euri, estraggo biglietto da vista, mostro partita iva e indirizzo e chiedo la fattura per i cingue euri e 75cent.

Si è scatenato l’inferno, giuro, c’è finita di mezzo anche la mamma. Io invece gli ho rivelato che la sua faccia storta mi ha fatto preoccupare che soffrisse di un malaccio, e che comunque non si deve mica stare tanto tranquilli, oggi sei qui a incassare contanti domani sei la che incassano te dentro a un cassettone d’abete.

Ancora un quarto d’ora di panico, ho anche afferrato un espositore minacciandolo che gliel’avrei messo al collo. Poi i presenti hanno placato gli animi, consigliando al negoziante di fare quella cazzo di fattura così mi sarei tolto dalle palle.

Ecco ora ho una fattura di cingue euri e settantacingue centesimi da registrare; in culo a lui, alle riforme, alla semplificazione e quei valori sani che solo le piccole botteghe mantengono nei confronti dei clienti, mentre nelle grandi distribuzioni ormai non c’è più calore, è tutto così brutale… ma vaffanculo.

Viva i megastore, i parcheggi e gli OGM.

Basta discussioni: radete al suolo Pompei e asfaltate, non vi meritate un cazzo se non dei comodi parcheggi dove ammazzarvi coi gas di scarico.

Pace a tutti ‘n atomica for all
Jack

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Crollo e Declino della Democrazia Occidentale

7 aprile 2015

illus0001Avevo deciso di non esprimere più, su questa piattaforma nessuna idea o ideologia che non finisse con “fottesega” o “leccamelo”, ma purtroppo il grave fatto di ieri nei pressi della mia città, nella quale non vivo più da quasi cinque anni, e la tragedia dell’ Airbus, mi portano ad espormi. Poche settimane fa un co-pilota, che stava su un airbus al limite della legalità, cioè sfruttando alcune lacune normative che le compagnie aeree private aggirano per mettere in cabina chiunque abbia un brevetto di volo, ha neutralizzato il pilota, si è messo alla guida ed ha condotto il velivolo contro una parete di roccia. Bum tutti morti.

Sono seguiti giorni di concitati giudizi, i terroristi, i terroni, le compagnie low cost, l’effetto serra, invece è stata solo una grossa mancanza di attenzione nel selezionare il personale. Niente complotti o lobby marce, solo democrazia: ha il brevetto, può volare. Può volare, può pilotare un aereo con 150 persone. Democrazia.

Ieri la ruota di un TIR è esplosa in autostrada, l’automezzo ha sbandato e travolto una macchina lateralmente, schiacciandola contro la barriera new jersey. Poi fuoco, e purtroppo un morto.

E’ seguito un blocco del traffico e uno spreco di giudizi immondo, dalle critiche alla polizia stradale, alle ingiurie contro lo svincolo dell’uscita per Montecatini che rallentava il deflusso. C’è chi sostiene che non si è fatto nulla per evitare le code, chi addirittura sostiene che già a Migliarino le autorità dovevano informare i villeggianti di ritorno dalla pasquetta e farli scegliere una strada a loro piacimento, magari fornendo percorsi alternativi alla rotonda di torre del lago o davanti a Valè a Forte dei Marmi.

In realtà la polizia è stata piuttosto rapida nell’isolare il tratto di autostrada a rischio, riuscendo a far viaggiare i mezzi di soccorso contro mano. Da qui le falle e le ripercussioni sul traffico mi sembrano secondarie ma comunque in linea con lo stile democratico che guida il mondo occidentale.

Non c’è stata inefficienza da parte delle autorità, né dolo da parte della compagnia autostradale nelle segnalazioni, tutto si è svolto nel più completo rispetto della democrazia: L’autista del camion era patentato e quindi poteva guidare, nessuna segnalazione gli impediva l’utilizzo di quel mezzo e quindi lo portava in autostrada, in un giorno festivo anche con poco carico, con una gomma in brutte condizioni ad una velocità tale da non potere contenere un eventuale sbandamento.

Attenzione però non c’è stata infrazione della legge fino a che il pneumatico non è esploso. Democrazia, un morto. Ora è tutto da vedere, da chiarire, da capire, ma non si parla già più del caso copilota suicida, e già oggi non si parla più della tragedia che si è consumata ieri nel rogo dell’autostrada.

Una tragedia voluta, fatte di norme, di tutele, di picchetti per il rispetto e la garanzia dei trasportatori, di coloro che guidano un mezzo che con una sbandata laterale ti manda al creatore. Tragedie fatte di Democrazia dove si rispetta la privacy prima di tutto, ma si mettono 150 persone nelle mani di uno sconosciuto. Io ho solo paura, voi fate come cazzo vi pare. Tanto come al solito avete ragione tutti, siamo in democrazia.

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Ho dato la mano a un frocio (istruzioni, precauzioni e controindicazioni)

16 febbraio 2015

Strette di mano pericolose

Oggi ho visto un video di you tube, condiviso sulla pagina FB di un amico, dove un giovine, incautamente, stringe la mano ad un ex compagno di scuola di cui, solo più tardi, si ricorda essere uomosessuale, o come dice lui Frocio. (il link al video è disponibile qui)

Paura, terrore si dipingono sul volto dello sfortunato Tubers, perché già la sera stessa ha avvertito un formicolio alla mano, e subito il timore di un contagio, di una trasmissione di gaytudine l’ha assalito.

Comprensibile è la paura, e comprensibile è anche il suo disappunto in quanto l’amico in apparenza non ha mostrato segni di uomosessualità. Su questo punto mi vorrei soffermare, ad oggi è facilissimo individuare un gay, ma molti ancora hanno un atteggiamento poco chiaro e non è facile capire, per esempio, se il cassiere della tua banca, in giacca e cravatta, senza voce stridula, sia o non sia “uno di quelli”. Molta gente è anche troppo sprovveduta, ingannata da legami di amicizia o parentela non bada a formalità e si profonde in strette di mano e abbracci senza le dovute cautele, io ad esempio non faccio discriminazioni, ma dopo avere avuto contatti con un uomosessuale mi lavo sempre con topaxan. Ma veniamo al secondo punto: caduti nell’inganno, ignari della sessualità dell’amico che abbiamo di fronte, c’è rischio contagio? La risposta è SI. Il rischio è enorme perché, come recita il vecchio adagio: la fica garba a tanti, ma il cazzo garba a tutti. Il tipo del video incriminato – quello che ha dato la mano ad un frocio – è stato anche troppo fortunato, a me è successo di peggio.

Stavamo al liceo, verso i sedici o i diciassette anni e come capita a quell’età tra maschietti etero ci masturbavamo spesso a vicenda, quattro cinque minuti  eppoi rotazione, utile anche per cambiare mano; nell’autoerotismo l’essere bimani è fondamentale. Quello non era proprio autoerotismo era più mutuoerotismo ma fra etero non c’è nulla di male anzi aiuta a superare i tabù dell’adolescenza. Per farla breve qualche mese dopo abbiamo scoperto che uno del gruppo era gay, ma gay stragay, come braccobaldo, di quelli che non  l’avresti detto mai e invece…

Il tipo del video si lamenta per una stretta di mano ad un frocio, come lo chiama lui, e a me invece è capitato di stringergli l’uccello. Non solo a me anche agli altri del gruppo, e abbiamo rischiato grosso, altro che formicolio alle mani, i nostri peni erano letteralmente in ebollizione, erano diventati delle calamite incandescenti che si attraevano anche a molti metri di distanza, non abbiamo più potuto praticare la masturbazione a incrocio perché rischiavamo di finire uno attaccato all’altro e abbiamo deciso di non frequentarci almeno fino a dopo il diploma.

Fu davvero un brutto periodo, mitigato solo dalla marijuana e saltuariamente un po’ di MDMA, quella brutta sensazione alla mano e al pene mi ha perseguitato per molto anche con altri ragazzi oltre quelli del mutuoerotismo, ma io ero etero per dio, gridavo viva la fica a squarciagola anche se di fica fino ai vent’anni ne ho vista davvero poca.

Prima di concludere vi pongo la stessa domanda che Laurence Olivier pose a Tony Curtis: “Antonaino Do You eat Lumache?” ma forse è meglio che guardiate lo spezzone del film del 1960 http://youtu.be/NJ0VSmkebwk

In ultimo ci tengo a precisare che non si tratta di una vera malattia, ma più di un prurito che spesso prende alle mani, ed è a questo punto che bisogna fare una scelta, senza timori e senza tabù, perché il cazzo amici non guarda in faccia a cristo.