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Ho dato la mano a un frocio (istruzioni, precauzioni e controindicazioni)

16 febbraio 2015

Strette di mano pericolose

Oggi ho visto un video di you tube, condiviso sulla pagina FB di un amico, dove un giovine, incautamente, stringe la mano ad un ex compagno di scuola di cui, solo più tardi, si ricorda essere uomosessuale, o come dice lui Frocio. (il link al video è disponibile qui)

Paura, terrore si dipingono sul volto dello sfortunato Tubers, perché già la sera stessa ha avvertito un formicolio alla mano, e subito il timore di un contagio, di una trasmissione di gaytudine l’ha assalito.

Comprensibile è la paura, e comprensibile è anche il suo disappunto in quanto l’amico in apparenza non ha mostrato segni di uomosessualità. Su questo punto mi vorrei soffermare, ad oggi è facilissimo individuare un gay, ma molti ancora hanno un atteggiamento poco chiaro e non è facile capire, per esempio, se il cassiere della tua banca, in giacca e cravatta, senza voce stridula, sia o non sia “uno di quelli”. Molta gente è anche troppo sprovveduta, ingannata da legami di amicizia o parentela non bada a formalità e si profonde in strette di mano e abbracci senza le dovute cautele, io ad esempio non faccio discriminazioni, ma dopo avere avuto contatti con un uomosessuale mi lavo sempre con topaxan. Ma veniamo al secondo punto: caduti nell’inganno, ignari della sessualità dell’amico che abbiamo di fronte, c’è rischio contagio? La risposta è SI. Il rischio è enorme perché, come recita il vecchio adagio: la fica garba a tanti, ma il cazzo garba a tutti. Il tipo del video incriminato – quello che ha dato la mano ad un frocio – è stato anche troppo fortunato, a me è successo di peggio.

Stavamo al liceo, verso i sedici o i diciassette anni e come capita a quell’età tra maschietti etero ci masturbavamo spesso a vicenda, quattro cinque minuti  eppoi rotazione, utile anche per cambiare mano; nell’autoerotismo l’essere bimani è fondamentale. Quello non era proprio autoerotismo era più mutuoerotismo ma fra etero non c’è nulla di male anzi aiuta a superare i tabù dell’adolescenza. Per farla breve qualche mese dopo abbiamo scoperto che uno del gruppo era gay, ma gay stragay, come braccobaldo, di quelli che non  l’avresti detto mai e invece…

Il tipo del video si lamenta per una stretta di mano ad un frocio, come lo chiama lui, e a me invece è capitato di stringergli l’uccello. Non solo a me anche agli altri del gruppo, e abbiamo rischiato grosso, altro che formicolio alle mani, i nostri peni erano letteralmente in ebollizione, erano diventati delle calamite incandescenti che si attraevano anche a molti metri di distanza, non abbiamo più potuto praticare la masturbazione a incrocio perché rischiavamo di finire uno attaccato all’altro e abbiamo deciso di non frequentarci almeno fino a dopo il diploma.

Fu davvero un brutto periodo, mitigato solo dalla marijuana e saltuariamente un po’ di MDMA, quella brutta sensazione alla mano e al pene mi ha perseguitato per molto anche con altri ragazzi oltre quelli del mutuoerotismo, ma io ero etero per dio, gridavo viva la fica a squarciagola anche se di fica fino ai vent’anni ne ho vista davvero poca.

Prima di concludere vi pongo la stessa domanda che Laurence Olivier pose a Tony Curtis: “Antonaino Do You eat Lumache?” ma forse è meglio che guardiate lo spezzone del film del 1960 http://youtu.be/NJ0VSmkebwk

In ultimo ci tengo a precisare che non si tratta di una vera malattia, ma più di un prurito che spesso prende alle mani, ed è a questo punto che bisogna fare una scelta, senza timori e senza tabù, perché il cazzo amici non guarda in faccia a cristo.

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Sindrome di piombo.

8 gennaio 2015
Un imbarazzante sostenitore

Un imbarazzante sostenitore

Ogni tanto un’ esplosione, raffiche di mitra, aerei Kamikaze ci ricordano che anche noi, dalla parte buona della terra, siamo soggetti ad assassinio esattamente come quelli che consideriamo, con nonchalance, abitanti di territori pericolosi e quindi normalmente esposti a morte violenta, come i bambini pakistani che ci provocano un moto di dispiacere momentaneo, come un uomo-bomba in un centro commerciale in Israele. Poco ci rimane dopo la compassione provata per un massacro di Tutsi, che loro malgrado vivono in un paese dove “queste cose possono succedere” così come può succedere che a Belfast un po’ d’irlandesi vengano falciati dai soldati britannici. Un po’ d’indignazione permane, ma anche la consapevolezza che Belfast è un postaccio e certe cose possono accadere.

Quando però ti capitano sotto casa allora le cose cambiano, i cazzi si fanno amari, ci si comincia a schierare e a cercare un colpevole che per colpa di qualcuno è stato ignorato, e quindi colpevoli diretti e colpevoli indiretti, fiancheggiatori, provocatori e così i disprezzati  di ieri, perché strumentalizzati dalla propaganda fascistoide, diventano i martiri  di oggi perché brutalmente e vergognosamente giustiziati mendiante fucilazione.

In un contesto del genere noi italiani andiamo in confusione. Come schierarsi? Questi di charlie hebdo erano di destra o di sinistra? Perché qui in italia, nonostante i nostri nonni siano quasi tutti defunti e i nostri padri anziani e ormai disinteressati, noi quarantenni siamo ancora fermi ai camerati contro i compagni.

Ansia perché questa strage ha un colore politico indefinito, smarrimento perché, essendo noi cristianamente schierati a destra o a sinistra, abbracciare cause religiose ci mette non poco in imbarazzo. Senso di colpa perché spesso quelli di charlie hebdo ci sono stati antipatici.

Per quanto mi riguarda mi caco sotto, come mi cacavo sotto a fine anni settanta quando nonna andava in banca o alle poste e io appresso morivo di paura: vedevo esplodere ogni ventiquattrore appoggiata in terra, vedevo in ogni trasandato un possibile terrorista o rapinatore. Sono figlio degli anni di piombo e questa inquietudine mi ha segnato dall’infanzia: a casa mia non  c’erano filtri per i bambini, il Tiggì accompagnava pranzo e cena e i commenti alle notizie si sprecavano. Ho il terrore nel DNA perché ho vissuto l’infanzia in un paese assediato dal terrorismo e oggi non posso sperare in una società diversa per l’infanzia dei miei figli perché molte delle cariche politiche che si sono pronunciate circa il massacro alla redazione di charlie hebdo  hanno fatto solo propaganda al loro partito.

Dobbiamo per i nostri figli abbandonare ogni schieramento politico e religioso ed insegnarli a seguire solo il rispetto della libertà di tutti e a disprezzare chiunque per qualunque ragione riesca a stabilire chi si merita di morire, ma soprattutto dobbiamo riuscire a fare in modo che i nostri figli non si sottomettano alla paura.

Adesso non posso che rammaricarmi del fatto che l’essere umano non manchi occasione e pretesto per anticipare quello a cui tutti siamo destinati: la morte.

 

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Analisi del 2014

29 dicembre 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 990 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 17 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Natale 2015 Photo Gallery

25 dicembre 2014

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Silent Night, Deadly Night (1984)

 

 

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All Christ must pass.

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Digerire il 25 re-posted da cessata attività.

25 dicembre 2014

 

RIBONJA (BY JACK 3 MANI)

Oggi apriamo fuori orario, di pomeriggio. Lo faccio per Voi, miei cari avventori sazi di affetti familiari ed ebbri di cibo, Vi offro un luogo caldo dove rilassarVi, digerire l’ agnello morto che avete divorato dopo opportuna cottura in forno o, come piace a me, stufato nel tegame con tutta la coratella. O no l’agnello no, non è stagione, il capretto si, quello c’è, e o’capitone il re del natale partenopeo.

Ooo’ Capitoneee !!!   (cazzo è una cazzo di serpe).

Eppoi c’è il cappone, lesso, re del brodo, che poi ti mangi anche la carne, calda, lessa, con le salsine, madre diddio fa un biasciotto il cappone lesso, carne da asfissia, per piacere non lo date ai bimbi. Vabè queste son le bestie del Natale; Cappone, Capitone, qualcuno fa l’anitra, ad ogni modo tutta roba che agli animalisti fottesega.

Ora mettetevi comodi mentre  preparo un ottimo cocktail digestivo. Offro io tanto la padrona di casa è fuori, ci possiamo concedere…
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Marijuana illegal, Slot machine libere al bar

8 novembre 2014

Se il gioco d’azzardo deve essere statalizzato allora deve essere prodotto e gestito direttamente dallo stato. Doveva essere così anche per il tabacco, ma qui in salento per esempio è stata abolita la coltivazione da parte del monopolio circa 10 anni fa, a favore di Philip Morris che con i principi del libero mercato ha creato un oligopolio, se si pensa che aveva già inghiottito il colosso malboro.
Con le macchinette è peggio, perché il giocatore indebitandosi, si rivolge agli strozzini di quartiere, le macchinette sono presenti anche nei negozi più improbabili, non solo tabaccherie e bar, ma anche piccolo generi alimentari e mercerie, è questo il pericolo, il proliferare degli usurai che come si può leggere dalle inchieste fine anni novanta e dalle indagini svolte sul litorale romano, usurai e gestori appartengono allo stesso gruppo malavitoso. Vabbè via siamo in uno stato mafioso. Però il M5S non lo voto lostesso.
L’ analisi dell’odioso Di Battista purtroppo è giusta ed anche le sue illazioni lo sono, purtroppo ad oggi il M5S è l’unico che affronta il tema con costanza e per una volta lo fa senza sconfinare nei meandri del complottismo. Certo che il DiBattista c’ha una gran faccia di merda, scusate eh, ma io che non ho lesinato critiche e prese per il culo a questo fantoccio laccato ad elegante alternativo, esoso come un vecchio radical chic, riparto da lui per evidenziare uno dei peggiori inciuci fra lo stato e la malavita organizzata: quello delle Macchinette.
Se lo sa il Di Battesta deve essere per forza sotto gli occhi di tutti e allora devo credere che facciate finta di non vederlo.

Qui Sotto il video montato dell’odioso DiBa, che purtroppo colpisce nel segno, ma tanto non lo voto

 

Per il qualunquismo armato Legalizziamo la Troca e mettiamo fuori legge le Macchinette.

Pace J3M

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Veloce veloce sulle oche e il Moncler.

3 novembre 2014

untitledMa tu pensa un’ inchiesta sul Monclear. Cazzo dopo tutti questi anni, quanto l’ho sognato quello arancione, mamma mia. Mai avuto, a me quelle robe non le compravano, tutto carrera, canguro; manco il motorino m’hanno comprato.
Mi sono fatto l’adolescenza a piedi.
Quando ho cominciato ad avere qualche lira per il Moncler la gente aveva cominciato a vestirsi bene e quindi non se n’è fatto più di niente, mi son comprato un bel giaccone di pelle, vera pelle, montone argentato, l’ira degli animalisti.
Beh insomma mi piace anche il fegato d’oca e di made in italy non so un gran ché, però ho qui del made in italy femminile di circa cinquant’anni che grazie al lavoro agricolo “sembrano” delle mummie accartocciate.

Tornando in tema, quando ora vedo la gente della mia età con il Moncler e le Timberland mi viene un po’ da ridere ma anche un po’ da piangere. Sia da ridere che da piangere, quindi mi sa che mi devo far dare un’occhiata da uno psichiatra bravo perché lo Xanax non funziona più tanto bene. E tutto questo mi sa che dipende dall’adolescenza traumatica che ho trascorso perché non mi hanno comprato Timberland e motorino e nemmeno il Moncler m’hanno comprato. L’avevo già detto?

Tutto male quindi proprio male, se poi penso alle oche c’è di che impazzire. Le mettono vive dentro i giubbotti così muoiono soffocate e quelli si riempiono di piume, ma poi pare che ci mettano anche galline e pulcini per far massa. Io mi sento in pace, perché non ho piuma, nemmeno nel letto, sono allergico, si oltre che ansioso e vittima di panico immotivato soffro pure di allergia. Un disastro.

Quelle oche quindi vengono torturate, ma io pur non utilizzando la loro piuma vado ghiotto del fegato. Ecco quelle da fegato sono torturate di brutto, le inchiodano ad un asse per le zampe e le ingozzano fino allo sfinimento in modo che il fegato s’ingrassi fino a raggiungere dimensioni mostruose, buonissime ma mostruose. Pensate adesso se una di queste oche finisse in un piumino Moncler, sarebbe una catastrofe, la vita come  la conosciamo potrebbe fermarsi istantaneamente e ogni molecola del nostro corpo potrebbe esplodere alla velocità della luce (cit. Ghostbusters)

Scusate ma parlando di queste cose m’è scappato il cult anni ottanta, una decade dalla quale non si esce vivi, c’ha provato Di Pietro, adesso ci prova Report, ma ogni icona di quel decennio ci torna in dietro come un boomerang, se ci torna indietro un SI (motorino piaggio n.d.a.) ci si fa del male peso, ma io lo scanso perché a me non l’hanno comprato. Ve l’avevo già detto mi pare.

La coscienza mi grida di prendere posizione; Jack collocati, di qualcosa di impegnato, offendi Berlusconi, Jack, cazzo non essere il solito parassita sociale.
No non ce la faccio scusate son qualunquista e Report m’ha sempre fatto du palle grosse così, ma visto che anche la milza e i fegatini di pollo mi piacciono parecchio, d’ora in poi eviterò il fegato d’oca, di più non so che fare, fate qualcosa voi. Voi che leggete, se leggete dite qualcosa: Oche o Moncler? Report o XFactor?

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