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Più Parcheggi e meno Pompei, meglio l’asfalto delle rovine romane.

11 luglio 2015

20150607_143324Ti negano di pagare con carta, e se insisti che hai solo quella perché purtroppo con la normativa in vigore dal 2012 soldi in contanti non te ne arrivano più, rispondono parole brutte e poi ti indicano il bancomat più vicino.

Ok hai deciso che la tua rivoluzione sulle limitazioni di danaro contante la fai contro di me e il mio pacchetto di favorit con anelli, va bene. Quando è uscita la legge avrai smadonnato come tutti i tuoi amici bottegai però poi ti sei limitato a rifiutare di farmi usare il bancomat e avanti così.

Bravo non ti piegare al sistema, fai bene, l’avrei fatto pure io se avessi potuto, ma ho preferito non adottare stupidi sotterfugi, visto che non ho avuto il coraggio di sparare.

Rieccomi qua caro. Spendo 5euri e 75cent, eccoti un bel 50 euri.

Ancora quella faccia storta. Ma avrai mica un malaccio? Aaah ho capito: un pezzo da cinquanta ti da problemi con il resto.

“Senti capo è il problema dei contanti, spesso va fatto il resto”
“Si si non faccia troppo il polemico vado qui di fianco a cambiare…”

si si vai a cambiare, che mo ti faccio la sorpresa.

Prendo lo scontrino e il resto dei cinguanta euri, estraggo biglietto da vista, mostro partita iva e indirizzo e chiedo la fattura per i cingue euri e 75cent.

Si è scatenato l’inferno, giuro, c’è finita di mezzo anche la mamma. Io invece gli ho rivelato che la sua faccia storta mi ha fatto preoccupare che soffrisse di un malaccio, e che comunque non si deve mica stare tanto tranquilli, oggi sei qui a incassare contanti domani sei la che incassano te dentro a un cassettone d’abete.

Ancora un quarto d’ora di panico, ho anche afferrato un espositore minacciandolo che gliel’avrei messo al collo. Poi i presenti hanno placato gli animi, consigliando al negoziante di fare quella cazzo di fattura così mi sarei tolto dalle palle.

Ecco ora ho una fattura di cingue euri e settantacingue centesimi da registrare; in culo a lui, alle riforme, alla semplificazione e quei valori sani che solo le piccole botteghe mantengono nei confronti dei clienti, mentre nelle grandi distribuzioni ormai non c’è più calore, è tutto così brutale… ma vaffanculo.

Viva i megastore, i parcheggi e gli OGM.

Basta discussioni: radete al suolo Pompei e asfaltate, non vi meritate un cazzo se non dei comodi parcheggi dove ammazzarvi coi gas di scarico.

Pace a tutti ‘n atomica for all
Jack

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Crollo e Declino della Democrazia Occidentale

7 aprile 2015

illus0001Avevo deciso di non esprimere più, su questa piattaforma nessuna idea o ideologia che non finisse con “fottesega” o “leccamelo”, ma purtroppo il grave fatto di ieri nei pressi della mia città, nella quale non vivo più da quasi cinque anni, e la tragedia dell’ Airbus, mi portano ad espormi. Poche settimane fa un co-pilota, che stava su un airbus al limite della legalità, cioè sfruttando alcune lacune normative che le compagnie aeree private aggirano per mettere in cabina chiunque abbia un brevetto di volo, ha neutralizzato il pilota, si è messo alla guida ed ha condotto il velivolo contro una parete di roccia. Bum tutti morti.

Sono seguiti giorni di concitati giudizi, i terroristi, i terroni, le compagnie low cost, l’effetto serra, invece è stata solo una grossa mancanza di attenzione nel selezionare il personale. Niente complotti o lobby marce, solo democrazia: ha il brevetto, può volare. Può volare, può pilotare un aereo con 150 persone. Democrazia.

Ieri la ruota di un TIR è esplosa in autostrada, l’automezzo ha sbandato e travolto una macchina lateralmente, schiacciandola contro la barriera new jersey. Poi fuoco, e purtroppo un morto.

E’ seguito un blocco del traffico e uno spreco di giudizi immondo, dalle critiche alla polizia stradale, alle ingiurie contro lo svincolo dell’uscita per Montecatini che rallentava il deflusso. C’è chi sostiene che non si è fatto nulla per evitare le code, chi addirittura sostiene che già a Migliarino le autorità dovevano informare i villeggianti di ritorno dalla pasquetta e farli scegliere una strada a loro piacimento, magari fornendo percorsi alternativi alla rotonda di torre del lago o davanti a Valè a Forte dei Marmi.

In realtà la polizia è stata piuttosto rapida nell’isolare il tratto di autostrada a rischio, riuscendo a far viaggiare i mezzi di soccorso contro mano. Da qui le falle e le ripercussioni sul traffico mi sembrano secondarie ma comunque in linea con lo stile democratico che guida il mondo occidentale.

Non c’è stata inefficienza da parte delle autorità, né dolo da parte della compagnia autostradale nelle segnalazioni, tutto si è svolto nel più completo rispetto della democrazia: L’autista del camion era patentato e quindi poteva guidare, nessuna segnalazione gli impediva l’utilizzo di quel mezzo e quindi lo portava in autostrada, in un giorno festivo anche con poco carico, con una gomma in brutte condizioni ad una velocità tale da non potere contenere un eventuale sbandamento.

Attenzione però non c’è stata infrazione della legge fino a che il pneumatico non è esploso. Democrazia, un morto. Ora è tutto da vedere, da chiarire, da capire, ma non si parla già più del caso copilota suicida, e già oggi non si parla più della tragedia che si è consumata ieri nel rogo dell’autostrada.

Una tragedia voluta, fatte di norme, di tutele, di picchetti per il rispetto e la garanzia dei trasportatori, di coloro che guidano un mezzo che con una sbandata laterale ti manda al creatore. Tragedie fatte di Democrazia dove si rispetta la privacy prima di tutto, ma si mettono 150 persone nelle mani di uno sconosciuto. Io ho solo paura, voi fate come cazzo vi pare. Tanto come al solito avete ragione tutti, siamo in democrazia.

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Ho dato la mano a un frocio (istruzioni, precauzioni e controindicazioni)

16 febbraio 2015

Strette di mano pericolose

Oggi ho visto un video di you tube, condiviso sulla pagina FB di un amico, dove un giovine, incautamente, stringe la mano ad un ex compagno di scuola di cui, solo più tardi, si ricorda essere uomosessuale, o come dice lui Frocio. (il link al video è disponibile qui)

Paura, terrore si dipingono sul volto dello sfortunato Tubers, perché già la sera stessa ha avvertito un formicolio alla mano, e subito il timore di un contagio, di una trasmissione di gaytudine l’ha assalito.

Comprensibile è la paura, e comprensibile è anche il suo disappunto in quanto l’amico in apparenza non ha mostrato segni di uomosessualità. Su questo punto mi vorrei soffermare, ad oggi è facilissimo individuare un gay, ma molti ancora hanno un atteggiamento poco chiaro e non è facile capire, per esempio, se il cassiere della tua banca, in giacca e cravatta, senza voce stridula, sia o non sia “uno di quelli”. Molta gente è anche troppo sprovveduta, ingannata da legami di amicizia o parentela non bada a formalità e si profonde in strette di mano e abbracci senza le dovute cautele, io ad esempio non faccio discriminazioni, ma dopo avere avuto contatti con un uomosessuale mi lavo sempre con topaxan. Ma veniamo al secondo punto: caduti nell’inganno, ignari della sessualità dell’amico che abbiamo di fronte, c’è rischio contagio? La risposta è SI. Il rischio è enorme perché, come recita il vecchio adagio: la fica garba a tanti, ma il cazzo garba a tutti. Il tipo del video incriminato – quello che ha dato la mano ad un frocio – è stato anche troppo fortunato, a me è successo di peggio.

Stavamo al liceo, verso i sedici o i diciassette anni e come capita a quell’età tra maschietti etero ci masturbavamo spesso a vicenda, quattro cinque minuti  eppoi rotazione, utile anche per cambiare mano; nell’autoerotismo l’essere bimani è fondamentale. Quello non era proprio autoerotismo era più mutuoerotismo ma fra etero non c’è nulla di male anzi aiuta a superare i tabù dell’adolescenza. Per farla breve qualche mese dopo abbiamo scoperto che uno del gruppo era gay, ma gay stragay, come braccobaldo, di quelli che non  l’avresti detto mai e invece…

Il tipo del video si lamenta per una stretta di mano ad un frocio, come lo chiama lui, e a me invece è capitato di stringergli l’uccello. Non solo a me anche agli altri del gruppo, e abbiamo rischiato grosso, altro che formicolio alle mani, i nostri peni erano letteralmente in ebollizione, erano diventati delle calamite incandescenti che si attraevano anche a molti metri di distanza, non abbiamo più potuto praticare la masturbazione a incrocio perché rischiavamo di finire uno attaccato all’altro e abbiamo deciso di non frequentarci almeno fino a dopo il diploma.

Fu davvero un brutto periodo, mitigato solo dalla marijuana e saltuariamente un po’ di MDMA, quella brutta sensazione alla mano e al pene mi ha perseguitato per molto anche con altri ragazzi oltre quelli del mutuoerotismo, ma io ero etero per dio, gridavo viva la fica a squarciagola anche se di fica fino ai vent’anni ne ho vista davvero poca.

Prima di concludere vi pongo la stessa domanda che Laurence Olivier pose a Tony Curtis: “Antonaino Do You eat Lumache?” ma forse è meglio che guardiate lo spezzone del film del 1960 http://youtu.be/NJ0VSmkebwk

In ultimo ci tengo a precisare che non si tratta di una vera malattia, ma più di un prurito che spesso prende alle mani, ed è a questo punto che bisogna fare una scelta, senza timori e senza tabù, perché il cazzo amici non guarda in faccia a cristo.

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Sindrome di piombo.

8 gennaio 2015
Un imbarazzante sostenitore

Un imbarazzante sostenitore

Ogni tanto un’ esplosione, raffiche di mitra, aerei Kamikaze ci ricordano che anche noi, dalla parte buona della terra, siamo soggetti ad assassinio esattamente come quelli che consideriamo, con nonchalance, abitanti di territori pericolosi e quindi normalmente esposti a morte violenta, come i bambini pakistani che ci provocano un moto di dispiacere momentaneo, come un uomo-bomba in un centro commerciale in Israele. Poco ci rimane dopo la compassione provata per un massacro di Tutsi, che loro malgrado vivono in un paese dove “queste cose possono succedere” così come può succedere che a Belfast un po’ d’irlandesi vengano falciati dai soldati britannici. Un po’ d’indignazione permane, ma anche la consapevolezza che Belfast è un postaccio e certe cose possono accadere.

Quando però ti capitano sotto casa allora le cose cambiano, i cazzi si fanno amari, ci si comincia a schierare e a cercare un colpevole che per colpa di qualcuno è stato ignorato, e quindi colpevoli diretti e colpevoli indiretti, fiancheggiatori, provocatori e così i disprezzati  di ieri, perché strumentalizzati dalla propaganda fascistoide, diventano i martiri  di oggi perché brutalmente e vergognosamente giustiziati mendiante fucilazione.

In un contesto del genere noi italiani andiamo in confusione. Come schierarsi? Questi di charlie hebdo erano di destra o di sinistra? Perché qui in italia, nonostante i nostri nonni siano quasi tutti defunti e i nostri padri anziani e ormai disinteressati, noi quarantenni siamo ancora fermi ai camerati contro i compagni.

Ansia perché questa strage ha un colore politico indefinito, smarrimento perché, essendo noi cristianamente schierati a destra o a sinistra, abbracciare cause religiose ci mette non poco in imbarazzo. Senso di colpa perché spesso quelli di charlie hebdo ci sono stati antipatici.

Per quanto mi riguarda mi caco sotto, come mi cacavo sotto a fine anni settanta quando nonna andava in banca o alle poste e io appresso morivo di paura: vedevo esplodere ogni ventiquattrore appoggiata in terra, vedevo in ogni trasandato un possibile terrorista o rapinatore. Sono figlio degli anni di piombo e questa inquietudine mi ha segnato dall’infanzia: a casa mia non  c’erano filtri per i bambini, il Tiggì accompagnava pranzo e cena e i commenti alle notizie si sprecavano. Ho il terrore nel DNA perché ho vissuto l’infanzia in un paese assediato dal terrorismo e oggi non posso sperare in una società diversa per l’infanzia dei miei figli perché molte delle cariche politiche che si sono pronunciate circa il massacro alla redazione di charlie hebdo  hanno fatto solo propaganda al loro partito.

Dobbiamo per i nostri figli abbandonare ogni schieramento politico e religioso ed insegnarli a seguire solo il rispetto della libertà di tutti e a disprezzare chiunque per qualunque ragione riesca a stabilire chi si merita di morire, ma soprattutto dobbiamo riuscire a fare in modo che i nostri figli non si sottomettano alla paura.

Adesso non posso che rammaricarmi del fatto che l’essere umano non manchi occasione e pretesto per anticipare quello a cui tutti siamo destinati: la morte.

 

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Analisi del 2014

29 dicembre 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 990 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 17 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Natale 2015 Photo Gallery

25 dicembre 2014

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Silent Night, Deadly Night (1984)

 

 

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All Christ must pass.

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Digerire il 25 re-posted da cessata attività.

25 dicembre 2014

 

RIBONJA (BY JACK 3 MANI)

Oggi apriamo fuori orario, di pomeriggio. Lo faccio per Voi, miei cari avventori sazi di affetti familiari ed ebbri di cibo, Vi offro un luogo caldo dove rilassarVi, digerire l’ agnello morto che avete divorato dopo opportuna cottura in forno o, come piace a me, stufato nel tegame con tutta la coratella. O no l’agnello no, non è stagione, il capretto si, quello c’è, e o’capitone il re del natale partenopeo.

Ooo’ Capitoneee !!!   (cazzo è una cazzo di serpe).

Eppoi c’è il cappone, lesso, re del brodo, che poi ti mangi anche la carne, calda, lessa, con le salsine, madre diddio fa un biasciotto il cappone lesso, carne da asfissia, per piacere non lo date ai bimbi. Vabè queste son le bestie del Natale; Cappone, Capitone, qualcuno fa l’anitra, ad ogni modo tutta roba che agli animalisti fottesega.

Ora mettetevi comodi mentre  preparo un ottimo cocktail digestivo. Offro io tanto la padrona di casa è fuori, ci possiamo concedere…
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